Falsi d’Autore — Aldo Palazzeschi — Giù Nella Via

    Aldo Palazzeschi poesie diapostrofo

    In questa sezione, inserisco i risultati di un gioco che mi piace molto:
    inventare delle poesie che ricalchino stilisticamente, per forma e contenuto, quelle di altri poeti, famosi e non. 

    Sperando che da lassù, abbracciato alla sua stella innamorata, che guarda e protegge il suo piccolo Rio Bo, il grande Aldo non ne abbia a male, oggi si fa un altro Falso d’Autore dei primi del novecento.

    Giù Nella Via

    Arrivato in ferrovia
    alla casa dell’amica
    Ci gettammo giù per la via
    che scendeva la collina antica.

    Uno scalino
    uno scalino
    uno scalino
    uno scalino

    Un salumaio grida
    per attirare i turisti
    taglia incarta e guida
    gli affettati misti

    Il piccolo angolo
    poco più in là
    del pescivendolo
    col suo baccalà

    Uno scalino
    uno scalino
    uno scalino
    uno scalino

    Io e la contessa
    giù nei budelli
    nell’aria spessa
    frizzanti e belli.

    – Le va un gelato?-
    – ma certo mio caro-
    E con il piede alato
    scendemmo giù al faro.

    Uno scalino
    uno scalino
    uno scalino
    uno scalino

    Sali e tabacchi
    Dolcissima commessa
    -Che fatica con i tacchi-
    Sussurrava la contessa

    Nell’aria salmastra
    del primo mattino
    scendevamo la lastra
    del millesimo gradino.

    Uno scalino
    uno scalino
    uno scalino
    uno scalino

    -Son stanca, davvero-
    seduti sulla breve panchina
    guardando un veliero
    dalla costa bizantina.

    -Si torna? – – Va bene!-
    E ricominciammo dolenti
    le mille nostre pene
    che valsero il bello
    di questi momenti.

     

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