E parliamo e ne parliamo e ne riparliamo
E mi sembra di chiedere al mare
Se sono una barca o una pietra
Se il mio destino
è viaggiare oppure
dormire sul fondo
morto a fare da casa
ai pesci e ai coralliRiascolto
Le canzoni che avevano le tue labbra
ma non sento né i baci né quel soffio in pancia
Che mi davano alloraAllora
Cosa faccio di tutto questo spreco
Di tempo d’amore e di palpitiLe risate si spengono
Nell’ennesimo arrivederci
In calendari stretti
Senza linee comuni
Tempo residuale
Passione ancillareIo imparo qualche poesia a memoria
Per piantare margherite e prato
In questa nostra memoriaLascio che cada la penna e la spada
Non ho più voglia
di certe battaglieSono stanco di vivere bendato
Con il perenne amore
per queste frattaglie
D’
